Il 22 giugno si è tenuto a Peschiera Borromeo il press tour dedicato al tema della sicurezza e della tracciabilità nel comparto food e intitolato “Peso, protezione ed efficienza: contributo tecnologico alla sicurezza alimentare”. Sede dell’incontro è stato l’EPC Lab, il laboratorio realizzato da Indicod-Ecr e dalla School of Management del Politecnico di Milano. Tra i principali partner tecnologici di Indicod-Ecr nel progetto EPC Lab compaiono Checkpoint Systems e Bizerba, che in questo evento hanno voluto concretamente mostrare alla stampa come le proprie soluzioni – che sfruttano le potenzialità della tecnologia RF e RFID – possano supportare industria e distribuzione in alcune aree chiave della supply chain al fine di gestire più efficacemente l’intera filiera e ridurre così il time to market.
Area “fine linea produzione”
Dopo un benvenuto da parte di Pierluigi Montanari, Responsabile Sviluppo Business di Indicod-Ecr, si è passati alla presentazione delle varie soluzioni presenti all’interno di ogni comparto della filiera. Nel “fine linea produzione” Guido Melone, responsabile della divisione industria di Bizerba, ha mostrato alcuni dei prodotti di punta dell’azienda come la peso prezzatrice automatica GLM-E per la pesatura e l’etichettatura in alta velocità dei prodotti confezionati a peso variabile, già predisposta per la stampa delle nuove strutture di codice a barre Datamatrix, Databar, GS1, etc. L’etichettatrice EP-W per la logistica invece, è in grado di effettuare rilevazione del volume, del peso del prodotto e di applicare etichette personalizzabili con i dati rilevati. La caratteristica principale di questo sistema è la possibilità, nella fase di personalizzazione dell’etichetta, di stampare sulla stessa più codici a barre con strutture differenti e di scrivere dei TAG con tecnologia RFID. A conclusione di tutto il processo logistico è stata mostrata l’etichettatrice di pallet GLM-P 2S che consente di applicare etichette riepilogative di tutto il processo sia formato chiaro che in formato codificato utilizzando la tecnologia RFID.
Melone ha spiegato come tutti gli strumenti Bizerba trovino ampio impiego in tutta la filiera grazie all’alta qualità garantita da caratteristiche comuni a tutte le soluzioni, quali: alta velocità di etichettatura pezzi/minuto, costruzioni in Acciaio Inox o con profilati in alluminio anodizzato a seconda delle esigenze richieste, certificazioni metrologiche IFS e partner EPC Global, consolidata esperienza nei sistemi di applicazioni a getto d’aria, facili integrazioni nelle linee di produzione ed interfacciabili alla maggior parte dei sistemi informatici/gestionali, ed infine E_service free of charge, ovvero assistenza tecnica in remoto.
Flavio Musci, source tagging manager di Checkpoint Systems, ha spiegato invece l’importante ruolo della protezione antitaccheggio per il food fresco, comparto che risulta essere al primo posto in Italia nella classifica dei prodotti maggiormente rubati e che nel 2009 ha subito un incremento dei furti pari al 10%.(fonte: Barometro Mondiale dei Furti nel Retail 2009).
A fronte di questi dati Checkpoint Systems ha realizzato le proprie soluzioni appositamente nate per la protezione degli alimenti, e che sfruttano la tecnologia RF-EAS (sorveglianza elettronica degli articoli tramite la Radio Frequenza). In quest’area in particolare Checkpoint ha mostrato l’utilizzo dell’etichetta FOOD SAFE, l’unica ad aver ricevuto l’autorizzazione europea e la certificazione sia dall’ ISEGA che da TUV Rheinland per l’impiego a diretto contatto con generi alimentari asciutti, umidi e grassi e che può essere applicata sul punto vendita o integrata all’interno delle confezioni o delle vaschette per alimenti in fase di produzione o imballaggio.
È questo il progetto di Protezione alla Fonte, sistema di cui Checkpoint è fornitore leader, e che conferisce valore aggiunto al prodotto offrendo notevoli vantaggi sia per i Retailer che per i produttori, permettendo ai primi di avere un articolo che arriva nel punto vendita già protetto e ai secondi di valorizzare il proprio prodotto, che può essere presentato sullo scaffale o nel banco frigo al meglio, senza ulteriori “ingombri” che ne compromettano in alcun modo l’aspetto estetico.
Customer testimonial: Inalca
Lo sviluppo di progetti di protezione alla fonte ha raggiunto un forte incremento nel 2009: 120 nuovi fornitori hanno adottato questa tecnologia e più della metà (55%) proviene dall’ambito food. Questo a dimostrazione che i produttori sono sempre più attenti alle esigenze di protezione che arrivano dalla distribuzione.
A tal proposito Luca Scandola, responsabile Sviluppo Vendite di Inalca, ha portato la propria testimonianza, raccontando brevemente la partnership avvenuta con Checkpoint a partire da ottobre 2009 per la protezione alla fonte delle proprie carni bovine.
Nel suo intervento Scandola ha spiegato che la necessità di realizzare un progetto source tagging è nata su impulso di Penny Market, che sta realizzando un programma più ampio di valorizzazione del comparto carni: il progetto ha interessato inizialmente la fornitura della piattaforma di Altopascio, circa 55 punti vendita nell’aera della Toscana, e ora sta proseguendo con la copertura della piattaforma di Desenzano, che raggruppa circa altrettanti punti vendita nell’area nord Est.
L’inserimento del tag di Checkpoint ha richiesto dei tempi di implementazione molto brevi, solo 30 giorni, e ha aperto a Inalca la strada alla possibilità di nuove collaborazioni con altre realtà della distribuzione, che come Penny Market potrebbero prediligere fornitori che offrano loro un prodotto che arriva sul punto vendita già protetto, e che quindi non solo riduce il time to maket, ma evita i costi dell’etichettatura manuale da parte del personale del punto vendita.