Indicod-Ecr: studio sui benefici dello scambio elettronico dei dati
La sincronizzazione dei dati come strumento globale per ottimizzare lo scambio d’informazioni, ridurre i costi per le aziende e migliorare l’efficienza della catena logistica: è questo l'oggetto del primo studio Indicod-Ecr e Pwc sul largo consumo, che è stato recentemente presentato nel corso di un incontro il cui focus era diretto al networking distribuzione-produzione e all’efficientamento costi ottenibile grazie al nuovo sistema di sincronizzazione dati (Catalogo Elettronico GS1 GDSN), adottato da oltre 70 nazioni e capace in alcuni casi di far risparmiare fino a 2.500 giorni di lavoro l'anno.
Tra i vantaggi segnalati dalle aziende:
- 30% del margine di errore
- 37% nei costi di fatturazione
- 20/60% del “time to market”
- 10% di risorse impiegate per il trattamento dati
- resi e più disponibilità di prodotti
In Italia, 10 distributori - Auchan, Carrefour, Conad, Coop Italia, Crai, Esselunga, Finiper, Selex, Sisa, Autogrill - che rappresentano il 72,7% del mercato della grande distribuzione, hanno deciso d’implementare questo sistema. Anche tra i produttori italiani la sua adozione è in crescita, in aziende come Ferrero, Lavazza, L’Oreal, Cameo, Granarolo, Sutter, ItaliaPizza, Sofidel, Henkel.
Nei casi aziendali - Coop, Kraft, SC Johnson - sono stati presentati i benefici riscontrati in termini di efficienza su: costi di trasporto, “time to market” e vendite.
Coop ha evidenziato una riduzione dei tempi di inserimento dei codici articolo pari all’80%, una riduzione del “time to maket” di 10 giorni ed un incremento della consistenza dei dati e dell’allineamento delle anagrafiche pari al 35%.
SC Johnson ha rilevato una riduzione del 30% dei costi di gestione amministrativa e dei resi.
Kraft ha testimoniato la riduzione del 20% del margine di errore nel riordino e del 27% nella codifica dei codici prodotto.









