Codici 2D a Venezia
I codici bidimensionali sono stati protagonisti di una soluzione chiamata TagMyLagoon, un progetto sperimentale che è stato condotto a Venezia dal 3 luglio al 6 novembre 2009. L’obiettivo di questa soluzione era quello di condurre i visitatori alla scoperta di una parte della città, attraverso un percorso prestabilito e con la guida del proprio telefonino e dalla rete wi-fi.
Il sistema scelto era appunto quello della foto scattata ai codici bidimensionali, che sono stati applicati a una serie di piastrelle applicate a lampioni, insegne turistiche o cestini. L’acquisizione del codice consentiva di scaricare informazioni in italiano o in inglese sul luogo in cui ci si trovava o su come raggiungere il punto di interesse più vicino. L’applicazione è stata sviluppata con la collaborazione di Neotilus, filiale Mobilité di Degetel Group.
La parte visibile è un’applicazione mobile, che consente di a chi possiede un cellulare con fotocamera di accedere a precise informazioni geo-localizzate sulla città, i suoi siti e punti di interesse. La parte non visibile di TagMyLagoon si basa sulla piattaforma I’m Smart di IBM che permette di raccogliere informazioni direttamente dalla città. La piattaforma NemoBox di Neotilus, invece, ne garantisce la diffusione e l’adattamento ai diversi terminali mobili (iPhone, Androïd e Java Phone). La versione gratuita attualmente disponibile propone una prima serie di funzionalità, con l’obiettivo di evolvere verso una versione “premium” arricchita e dotata delle ultime innovazioni in materia di realtà aumentata e di accessibilità.
Per altre informazioni, video del progetto e il bilancio dell’iniziativa, visitate: www.tagmylagoon.com
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