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Riconoscimento Vocale

- da DATACollection, luglio 2007, Scanpages 2007-2008
Il principale settore d'applicazione dei sistemi di riconoscimento automatico della voce riguarda le applicazioni di magazzino, dove viene richiesto l'intervento dell'operatore "a mani libere", ovvero senza dover essere vincolate dall'impiego di lettori di codici a barre o di terminali portatili.
28-04-2008

In questi ultimi tempi questa tecnologia ha visto una notevole evoluzione. Non tanto dal punto di vista tecnologico, piuttosto da quello commerciale – con una nuova fisionomia del mercato, denso di proposte tra cui si può scegliere una soluzione tagliata sulle proprie esigenze – e soprattutto dal punto di vista della diffusione, in crescita dappertutto: anche in Italia. La voce ha cominciato a vedersi nei magazzini e centri di distribuzione già da qualche anno; la sua presenza, che tra l’altro è in continua crescita, non passa inosservata: questa tecnologia infatti ha delle caratteristiche a dir poco interessanti. La prima e più evidente è ovviamente l'interfaccia utente. Anziché avere una lista stampata, gli operatori che lavorano con sistemi vocali utilizzano il riconoscimento e la sintesi della voce come mezzo di trasmissione delle informazioni. Queste operazioni sono effettuate mediante un terminale che l'utente, in pratica, tiene addosso, alla cintura o anche in tasca; egli dispone altresì di una cuffia, per sentire gli ordini, e di un microfonino, per convalidarli o trasmettere altre informazioni. Il settore di applicazione più ovvio e adatto alla tecnologia vocale è quello del picking e preparazione degli ordini, ma non è il solo. Nell’industria e nella logistica si può in generale utilizzare la voce per operazioni di prelievo, di “ventilazione” dei colli (preparazione per articolo), di cross-docking, di inventario o anche di stock replenishment.


L'obiettivo di base del picking vocale è quindi quello di usare la voce come mezzo di comunicazione - sembra banale, ma è così - fra l'applicazione WMS e l'operatore, in modalità bidirezionale. Il fatto è che questa comunicazione è significativa, in quanto è una vera e propria modalità di raccolta dei dati. In pratica essa permette di sostituire la parte “schermo” di un terminale, inviando dei messaggi dall'applicazione all'operatore (speech out) e, anche se non in tutti i casi, la parte “tastiera” o “scanner”, pronunciando semplicemente delle parole (speech in). Ne consegue che l'operatore può concentrarsi molto di più sul proprio compito. Può usare entrambe le mani e non togliersi i guanti, cosa nient'affatto secondaria in un ambiente freddo. E sbaglia molto di meno, perché il sistema vocale lo guida passo passo. Infine, pur non essendo questa la voce di costo che ne beneficia maggiormente, anche la riduzione della documentazione cartacea (liste di picking ecc.) si fa sentire come generale motivo di risparmio. Sulla riduzione degli errori e l'aumento della produttività, sono le tante case histories già pubblicate la miglior testimonianza. In un qualsiasi contesto, il valore di un investimento in tecnologia di riconoscimento si giustifica mettendolo in rapporto con i risultati che si possono ottenere in termini di precisione, e il valore dei prodotti trattati. Poiché la generalità delle tecnologie AIDC possono far conseguire un tasso di precisione del 98 o 99%, resta da vedere se il passaggio alla voce, che può far raggiungere una precisione pressoché totale ma a fronte di un ulteriore investimento, si può giustificare ancora dal punto di vista del bilancio fra costi e benefici. È ormai noto oggi che i sistemi di picking vocale sono ormai maturi sul piano tecnologico, e che la loro implementazione giustifica una revisione o rifacimento dei processi di picking, per conseguire l’operatività ottimale. Il miglioramento delle operazioni, grazie a queste tecnologie, si vede in due aspetti: da una parte vi è un netto miglioramento della produttività a livello della quantità di prodotti prelevati in un dato intervallo di tempo, dall'altra, vi sarà la notevole riduzione del numero dei resi, dovuti a prelievi errati. Il fatto è che i sistemi di riconoscimento vocale permettono di ridurre i margini d'errore, ad un costo che comunque risulta accettabile. Infatti, i vantaggi che questi sistemi in media sono in grado di offrire, sono numerosi e significativi: - precisione degli ordini, in generale, tendente al 99,99%;

- miglioramento della produttività di oltre il 15%;

- la riduzione dei percorsi verso e dagli uffici amministrativi;

- la riduzione dei costi di stampa dei documenti cartacei di picking;

- la riduzione dei costi associati all’acquisizione successiva dei dati relativi agli ordini;

- la possibilità per l'operatore, grazie alle mani libere, di concentrarsi di più sui propri compiti;

- il feed-back in tempo reale, che permette una gestione proattiva;

- l'aggiornamento in tempo reale degli stock;

- l’aumento della sicurezza per gli operatori;

- la riduzione dei tempi di formazione.

Di seguito, ecco le principali applicazioni per cui la tecnologia vocale si rivela interessante:

- le operazioni logistiche, come la preparazione degli ordini, la gestione dell'inventario, il ricevimento degli ordini e dei colli;

- le operazioni di smistamento;

- quelle che necessitano di un controllo visivo, soprattutto per differenziare prodotti molto simili.

Il calcolo del ritorno d'investimento di una soluzione di picking vocale dipende da vari fattori. Conviene in effetti considerare il livello di efficienza di cui si dispone in partenza e da qui, il possibile margine di progressione rimanente; il metodo impiegato al momento (carta, terminali con acquisizione del codice a barre o RFID), il metodo di verifica degli ordini, il numero di operazioni e di operatori coinvolti, l'infrastruttura vigente, la facilità d'integrazione delle applicazioni vocali nel sistema informativo dell'azienda. I maggiori benefici si ottengono generalmente sulle operazioni di picking intensivo in volumi elevati, su prodotti caratterizzati da margini ridotti: questo spiega perché l'industria agroalimentare e i settori dei beni di consumo in generale, come la distribuzione al dettaglio, sono stati i primi ad adottare questo tipo di soluzione. In effetti, minori sono i margini, maggiore deve essere la precisione del picking. Secondo alcuni studi americani, il tasso d'errore medio sulle spedizioni è circa del 2%, e ciascun errore costa in media 200 dollari per essere rimediato. Una somma che può sembrare piccola ma che non lo è, se moltiplicata per migliaia di articoli. In più, a seconda del tipo di errore, questa cifra può essere anche molto più alta. In generale, il tasso di riduzione del numero di errori possibile con un sistema di picking vocale va dall’80 al 90%. Per dare un ordine di grandezza delle economie di scala così realizzate, si puòpensare che un grossista che effettua il picking di 500mila colli alla settimana, con un tasso di errore dello 0,2%, avrà circa 50mila errori all'anno. Una riduzione dell'80% di questa cifra farebbe abbassare il numero di errori di 40mila. Proviamo ad associare a ciascun errore un costo base di 15€: ecco, in questo modo, un risparmio annuo di 600mila euro.

Un’ultima considerazione tecnologica. Il riconoscimento vocale può avvenire in due modalità, sostanzialmente: o con terminali dedicati, che hanno il pregio di essere compatti, robusti, e perfettamente calibrati per questa applicazione, oppure con altri strumenti, come PDA robusti, terminali integrati ecc., cioè i tipici terminali industriali per la raccolta dei dati. Diverso è il bilancio di vantaggi e svantaggi e per questo la scelta dell’una o dell’altra soluzione dipenderà dal tipo di applicazione, a seconda del “peso” che il riconoscimento vocale vi ricopre. Si può notare comunque, oggi, una tendenza forte del mercato verso una nuova generazione di terminali che permettono un funzionamento multimodale: per la voce o per altre modalità di acquisizione dei dati. L’effetto più evidente di questa scelta è che evita l’acquisto di prodotti dedicati e permette così di ammortizzare più rapidamente il costo di acquisizione dei terminali e di ripartirlo su differenti applicazioni, sia vocali che non.La voce presso il magazzino ortofrutta del gruppo Conad

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